10 errori che possono distruggere la tua presenza sui social

10 errori che possono distruggere la tua presenza sui social

Se è importante, anzi fondamentale, per qualsiasi business essere presente sui social, è altrettanto importante avere chiara la propria strategia di marketing o, per meglio dire, di social media marketing, per non rischiare di incorrere in errori che potrebbero mettere a rischio il tuo business.

Ecco le 10 cose che devi smettere assolutamente di fare prima che sia troppo tardi:

1. Usare stessi post per social differenti

I software che consentono di pubblicare un post su una piattaforma social e, in automatico, lo riportano su tutte fanno risparmiare molto tempo, ma non rappresentano il modo più efficace di gestire la tua presenza sui social: ciò che funziona su Twitter non è detto che funzioni su Facebook, Instagram o altri social. Piuttosto, cerca di trovare del tempo per gestire la tua presenza sui social e ottimizzare il contenuto per ciascuna piattaforma o, se proprio non ci riesci, affidati ad un professionista: il tuo business ne gioverà.

2. “Rubare” contenuti altrui (senza credits)

Se sei solito utilizzare (senza autorizzazione) video e immagini o spacciare per tuoi i contenuti di altri, è tempo di smettere! Non solo perché può risultare molto imbarazzante se si viene beccati, ma anche per le implicazioni di carattere legale. È meglio non postare nulla, piuttosto che inserire contenuti di altri non autorizzati.

3. Condividere link di video su Facebook

Credere che si hanno più vantaggi nel condividere su Facebook video da Youtube o altre piattaforme, è un grosso errore. Gli utenti di Facebook interagiscono molto di più con video caricati direttamente piuttosto che con foto, post e video condivisi da altre piattaforme. Quindi dimentica il link e carica direttamente il tuo video su Facebook se vuoi davvero coinvolgere il tuo pubblico.

4. Over-hashtagging

Troppo “hashtag” fa male! Se hai intenzione di usare hashtag in un post, fallo (con moderazione) senza eccedere e in piattaforme che supportano la ricerca per hashtag. Ad esempio su Linkedin, non è il caso di utilizzarli, dal momento che appaiono solo per la ricerca su mobile. Anche su Twitter, dove l’hashtag è stato introdotto per la prima volta per contrassegnare parole chiave e richiamare l'attenzione su determinati argomenti, un uso eccessivo è fonte di confusione: cerca di usare gli hashtag giusti e nella giusta quantità, piuttosto che aggiungere cancelletti su ogni parola.

5. Filmare in verticale

Se hai deciso di girare un video con il tuo smartphone, assicurati di mettere il dispositivo in posizione orizzontale. I social sono pieni di video fatti male, traballanti e con barre nere in basso e in alto… Non farlo anche tu! Prima di iniziare a registrare, posiziona il telefono in orizzontale e in modalità video, solo allora potrai dire: CIAK SI GIRA!

6. Non condividere gli articoli del blog sui Social

Il traffico sui social o il traffico sul sito web che proviene dai social è uno dei criteri più importanti dell’algoritmo di “ranking” (posizionamento) di Google. Quindi, cogli tutte le opportunità per condurre i follower di Twitter e i fan di Facebook sul tuo sito web. Non condividendo gli articoli del tuo blog sui social, non solo rinunci a traffico sul tuo sito web, ma soprattutto non stai lavorando bene sul SEO (ottimizzazione sui motori di ricerca). Cosa aspetti? Condividi i tuoi contenuti sui social e offri un’opportunità in più ai potenziali clienti di visitare il tuo sito.

7. Non inserire social media buttons

Allo stesso modo, non inserire nel sito web i pulsanti per la condivisione dei contenuti sui social è un grave errore. Con un semplice pulsante di condivisione, puoi notevolmente aumentare il traffico sul tuo sito e la tua brand awareness.

8. “Inseguire” la clientela giovane

Ogni brand vorrebbe comprendere e attrarre il mercato dei più giovani, ma non è un passaggio semplice e si rischia di incorrere in errori grossolani. Accade soprattutto su Twitter dove le aziende, appena notano un nuovo hashtag o un argomento di tendenza tra i giovani, pensano di utilizzarlo per il proprio prodotto in modo da attrarre quella potenziale utenza. In realtà il risultato è di irritare la clientela principale e di apparire poco credibile agli occhi dei più giovani. Il consiglio: rimani fedele a te stesso e cerca modi più creativi per commercializzare il tuo prodotto o servizio tra i giovani.

9. Utilizzare LinkedIn come se fosse la tua bacheca di Facebook

Forse non tutti sanno che ogni volta che commentiamo o mettiamo un “like” su LinkedIn, questo è automaticamente trasmesso a tutta la rete professionale. LinkedIn, non funziona come altri social network e, utilizzandolo impropriamente, rischiamo di infastidire i nostri contatti che non si aspettano di essere “disturbati” da costanti aggiornamenti. Non esageriamo, quindi, con commenti e like oppure, se proprio non possiamo farne a meno, nascondiamo gli aggiornamenti.

10. Spendere “alla cieca” in social advertising

L’ultimo e più costoso errore sui social consiste nell’investire in social adventising senza una strategia. È vero che Facebook rappresenta un ottimo mercato per qualsiasi tipo di business, ma pubblicare post a caso non consentirà di ottenere il coinvolgimento del pubblico e i risultati sperati, vanificando ogni tipo investimento. Strategia, dunque, prima di investire: fissa i tuoi obiettivi, conosci il tuo pubblico, personalizza i contenuti e monitora i risultati di ogni post se non vuoi sprecare tempo e danaro.

Se anche tu commetti uno o più di questi errori, è arrivato il momento di smettere!
Il tuo pubblico ti ringrazierà e il tuo business ne trarrà giovamento.

Tratto da Forbes.com
https://www.forbes.com/sites/ajagrawal/2017/02/18/10-social-media-mistakes-that-are-killing-your-business/#ab4fd8076b04